mercoledì 8 marzo 2023

La lista degli ospiti

 di Lucy Foley

 

“ Mi allungo per prendere la trousse, ma un piccolo inaspettato tremolio della mano fa finire tutto a terra. Merda. Io non sono mai maldestra. Sono… nervosa?

Guardo a terra quello che si è rovesciato: tubetti dorati di mascara e di rossetto che rotolano per tutto il pavimento, un portacipria sottosopra che ha lasciato una scia di terra abbronzante.

E lì, in mezzo a tutto, c’è un pezzetto di carta piegato, mezzo bruciacchiato. A vederlo mi si gela il sangue. Lo fisso, senza riuscire a distogliere lo sguardo. mI ero quasi scordata che fosse lì. Com’è possibile che una cosa talmente piccola abbia occupato uno spazio tanto grande nella mia mente negli ultimi due mesi?

Perché diavolo l’ho conservato?

Lo apro, anche se non ho bisogno di farlo: quelle parole sono sempre state nella mia memoria. 

Will Slater non è l’uomo che pensi. E’ un imbroglione e un bugiardo. Non sposarlo. "

           

 



Era da un po’ di tempo che non mi capitava di leggere un thriller che mi prendesse tanto da impormi di leggere solo poche pagine al giorno per non finirlo troppo velocemente.

Partiamo dall’inizio: l’ambientazione è quella di un’isola selvaggia dell’Irlanda, lontana dalla terraferma, dall’aspetto sinistro e quasi completamente disabitata. 

Una coppia in procinto di sposarsi decide di sceglierla come location per il grande giorno pensando all’esclusività del posto e per mantenersi il più lontano possibile da occhi indiscreti dato che entrambi sono famosi nel mondo di internet e degli show televisivi.

L’organizzazione procede spedita e meticolosa in ogni dettaglio ma con l’arrivo dei vari ospiti le cose iniziano a complicarsi.

Ogni capitolo viene affrontato dal punto di vista dei diversi protagonisti della storia (sposa, sposo, wedding planare, testimone, sorella ...) e iniziano ad emergere pensieri ed eventi del passato che fino a quel momento sembravano essere mai esistiti.

Ci sono storie che si intrecciano e che lasciano un forte amaro in bocca. I temi affrontati sono forti e difficili da mandare giù ma nonostante tutto si vuole proseguire per conoscere la verità.

Unica nota leggermente stonata: il finale. La tensione accumulata è stata così alta che mi aspettavo un finale più lento e approfondito. 

Dopo avere letto la recensione di Live From Here ( vi consiglio di seguirla perché i suoi consigli non deludono mai) non ho avuto alcun dubbio, ho aspettato una settimana di pioggia e con plaid e the alla mano ho divorato questo romanzo.


martedì 9 febbraio 2021

Memorie di una geisha

di Arthur Golden





Cosa sappiamo noi delle geishe? 

Probabilmente a questa domanda risponderemo pensando alle donne vestite con splendidi kimoni colorati, la faccia truccata di bianco e le labbra rosse carminio. Tutto vero ma c’è molto altro.

Noi occidentali ci siamo fatti ,forse ,  un’idea un po’ superficiale, complici pregiudizi e stereotipi tramandati di anno in anno.

Dietro al mondo delle geishe si nascondono storie di donne che hanno decisamente rivoluzionato la loro vita.

Questo libro ci porta in quel mondo e ci fa conoscere tutti i retroscena: negli Okiya, le case dove vivono, nelle scuole dove si recano ogni giorno per imparare le principali arti quali la danza, la musica, la cerimonia del tè e nei loro impegni quotidiani.

Il percorso per diventare geisha segue delle tappe e dopo aver iniziato, come apprendista, impara tutti i segreti del mestiere fino ad arrivare al momento di fare il proprio ingresso in società.


“Il pomeriggio in cui incontrai il signor Tanaka Ichiro fu al tempo stesso il migliore e il peggiore della mia vita”

 

La storia in questione è raccontata dal punto di vista di Chiyo - Chan, che viene venduta insieme alla sorella dal padre quando ancora era molto piccola. 

Improvvisamente si è trovata senza niente e senza sapere cosa il futuro le avrebbe riservato. 

Durante tutto il libro, Chiyo pensa al passato che ha lasciato e che le è stato rubato, come la casa "ubriaca" dove viveva insieme alla mamma e al papà piuttosto che i bagni nello stagno che caratterizzavano le sue giornate ma, una volta che ha capito di non poter più tornare indietro, ha deciso di mettere tutto il suo impegno e la determinazione per diventare una geisha.

Nel libro vengono presentati tanti personaggi rilevanti, descritti con tanta meticolosità che ci pare di vederne i volti attraverso una fotografia.



Anche gli stati d’animo sono forti e struggenti e noi ci commuoviamo e ci addoloriamo con essi..


"Non voglio dire che le mie emozioni si fossero calmate allorché il treno entrò nella stazione di Kyoto l'indomani mattina, di buon'ora. Dopotutto, quando un sasso viene lanciato in uno stagno, l'acqua continua a tremare anche dopo che la pietra ha raggiunto il fondo".


"Noi  esseri umani abbiamo la particolare capacità di abituarci alle cose, ma, ogni volta che ripensavo a Mameha intenta a danzare il suo lento gemito di dolore, celata alla vista del marito e dell'amante di lui, non potevo impedirmi di provare una tremenda tristezza così come non possiamo smettere di avvertire il profumo di una mela tagliata e appoggiata sul tavolo davanti a noi" 

 

Il periodo storico, influenzato dalle vicende della seconda guerra mondiale, fa sì che tutto si evolva, ci si reinventi per poi tornare nuovamente alla normalità. 

Le relazioni umane descritte possono insegnare tanto così come i concetti di alleanza, lealtà e  speranza. 

Avere un obiettivo può essere quel faro in mezzo al mare che vediamo in lontananza che ci fa capire che non tutto è perduto.

La storia raccontata è un'opera di fantasia, ma lo scrittore ha fatto ricerche e interviste per rendere questa bellissima opera il più verosimile possibile.

Ovviamente non posso fare altro che consigliarla e presto guarderemo il film.

Se qualcuno l'avesse letto, o fosse interessato a farlo, sarei felice di saperlo nei commenti.

Alla prossima lettura

Feddy



lunedì 25 gennaio 2021

Piano letture Gennaio 2021

Ben ritrovati a tutti. 

E’ passato quasi un anno dall’ ultimo post scritto su questo blog e la voglia di ritornare a scrivere era tanta. 

Il tempo per la lettura riusciamo spesso a ritagliarcelo tra una commissione e l’altra, ma trovare la concentrazione per mettersi davanti allo schermo è più difficile.

Ora finalmente è arrivato il momento giusto e non perdiamo tempo!

Tra i regali di Natale ricevuti, vari gruppi di lettura e amiche affini con la quale confrontarsi (vero Simona?) questo mese di Gennaio si sta rivelando ricco di bei titoli.

Sono perciò felice di condividerli con voi per poter avere qualche riscontro da chi queste letture le ha già affrontate o anche da chi, proprio come me, le ha da tempo in wishlist ed ha deciso che è arrivata l’ora giusta.

Partiamo subito:










Memorie di una geisha di Arthur Golden: da troppo tempo presente tra i nostri scaffali, sono oltre la metà e mi sta piacendo tantissimo. Qui la recensione.


La canzone di Achille di Madeline Miller: dopo aver letto nel 2019 Circe ed essermi piaciuto molto, volevo approfondire quest’autrice con una versione romanzata dell’Iliade e quale miglior occasione se non la lettura del libro del mese del Club del libro?


David Copperfield di Charles Dickens: Gioak l’ha letto l’anno scorso e dopo le belle parole di elogio ha incuriosito anche me quindi non volevo essere da meno.


Il Decamerone di Giovanni Boccaccio: lo lessi ai tempi del liceo e visto il momento sanitario che stiamo vivendo era ora di riprenderlo a mano. Leggerò una giornata al mese.


Anna Karenina: quanto mi sta chiamando questo libro. Dopo che Gioak ha deciso di regalarmi la bellissima edizione Einaudi, abbiamo deciso con la nostra amica Simona, di immergerci in questa avventura e leggerlo a tappe. Anche se non nascondiamo di essere spaventate, siamo del pensiero che “L’unione fa la forza”.


Voi avete letto qualcuno di questi libri? C’è qualche titolo che vi incuriosisce? Miraccomando fatecelo sapere nei commenti.


P.S. Mancano le foto de La canzone di Achille e David Copperfield poiché li sto leggendo in formato e-book.


Feddy

sabato 21 marzo 2020

L' amore bugiardo

di Gillian Flynn

Trama

Amy e Nick si incontrano a una festa in una gelida sera ,dl gennaio. È subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione e l'accento ondulato del Missouri. Lei è la ragazza perfetta, bella e spigliata. Sono felici, pieni di futuro. Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono costretti a reinventarsi: lui proprietario di un bar accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di Amy e Nick ha inizio. Che fine ha fatto Amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con cura? Chi è davvero Nick Dunne? Un marito devoto schiacciato dall'angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? Raccontato dalle voci alternate di Nick e Amy, "L'amore bugiardo" è una vertiginosa incursione nel lato oscuro del matrimonio. Un romanzo, costruito su rovesciamenti e colpi di scena, che vi costringerà a domandarvi se conoscete davvero la persona che vi dorme accanto. 




A cura di Feddy

Era da un po’ di tempo che non leggevo un thriller, che per molti anni è stato uno dei miei generi letterari preferiti e, complice anche il desiderio di rivedere il film, mi sono imbattuta nella lettura dell’amore bugiardo.

La storia verte su questa coppia, Amy e Nick, descritte come due belle persone, intelligenti, con una bella vita ed una bella carriera che per esigenze familiari devono trasferirsi da New York ad una cittadina del Missouri. 
Questa perfezione si rivela essere solo superficiale perché, nella realtà, scopriremo presto che la loro vita è piena di segreti  e cose non dette.  
La mattina del loro quinto anniversario Nick, rientrando da lavoro, trova la porta di casa aperta:
di sua moglie Amy nessuna traccia. Iniziano le ricerche e gli interrogatori ma la situazione si aggrava e si complica poiché Nick da semplice “vittima” diventa “possibile indagato” e tutte le prove sembrano essere contro di lui.
La storia viene scritta con il continuo alternarsi dei capitoli che hanno la struttura di diario per Amy (con una prima parte che racconta i giorni prima della scomparsa ed una seconda parte con i giorni presenti in contemporanea con Nock) e della descrizione classica al presente per Nick. 
Il linguaggio è semplice ma a tratti crudo e forte sopratutto per quanto riguarda Amy e questo aiuta a far capire il suo stato animo arrabbiato e vendicativo.
Il piano creato per incastrare il colpevole sembra essere studiato fin nei minimi dettagli con grande maestria anche se questa perfezione alcune volte può risultare persino artificiosa. 
Se è vero che anche il più minuzioso dei dettagli può aiutare il lettore nell’immedesimarsi nella storia è anche vero che sotto certi aspetti lo può rendere poco realistico. 
A mio avviso la lettura è stata rallentata dalle prime pagine di introduzione che ho trovato  prolisse e sottotono, man mano che i segreti venivano svelati però il ritmo aumenta e la storia prende il lettore entrando in una vera e propria caccia al tesoro psicologica.
Il finale lascia le porte aperte a diverse interpretazioni e questa solitamente è una cosa che faccio fatica ad apprezzare, ma in questo caso mi viene da dire che mantiene alto il livello di tensione .
Tirando le somme non posso che consigliarlo anche se, a differenza di ciò che ho fatto io, preferirei prima leggere il libro e poi guardare il film che vede come attori protagonisti Ben Affleck nel ruolo di Nick Dunn e Rosamunde Pike nei panni di Amy Elliott Dunn.


Edizione: Rizzoli
Genere: Thriller
Pagine: 462
Prezzo di copertina: 9,50 € ( in questo momento è in promozione al 50% )

martedì 24 luglio 2018

TESTIMONE ALLO SPECCHIO
di Mary Higgins Clark

Trama

Lacey Farrell, una giovane agente immobiliare, ha assistito a un omicidio e ha ascoltato le ultime parole della vittima. Da quel momento la sua vita si trasforma in un incubo. Messa sotto protezione dalla polizia, Lacey cambia nome, lavoro e città, sperando di riuscire a sfuggire al killer che le dà la caccia.
Ma la vita di un testimone è sempre a rischio, specialmente quando c'è di mezzo anche l'amore...




A cura di Feddy

Lacey si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato e questa terribile coincidenza la metterà in guai seri. Un killer spietato è sulle sue tracce, la vuole uccidere poiché lei lo ha visto in faccia..
Parte così questo romanzo di adrenalina pura. Leggendo il primo capitolo sembra che l’autrice abbia già svelato particolari di rilevanza assoluta, ma pagina dopo pagina, nulla è come sembra.
Il ritmo è sempre veloce e la tensione non mi ha mai abbandonato, ci sono stati diversi momenti in cui avevo davvero la sensazione che qualcuno mi stesse seguendo o osservando. Non è stata paranoia, ma solo la bravura di questa autrice che ha saputo estraniarmi completamente dalla realtà e farmi vestire i panni di Lacey.
Probabilmente io a differenza della protagonista avrei fatto azioni diverse, ma questo è solo un altro punto di vista.
Quello che ha scelto Mary Higgins Clark mi è piaciuto davvero tanto.
Lettura promossa a pieni voti. Qualcuno di voi ha vissuto gli stessi pensieri? Fatemi sapere, mi piacerebbe proprio discuterne in compagnia.


Edizione: Mondadori
Genere: Thriller e Gialli
Pagine: 299 pagine
Prezzo di copertina: la mia è una vecchia edizione, ho visto che momentaneamente è fuori catalogo, quindi non riesco ad indicarvi la cifra esatta.









martedì 19 giugno 2018

ISTANTANEA DI UN DELITTO
di Agatha Christie

Trama

Rutherford Hall, campagna inglese, anni cinquanta. Manca poco a Natale. La signora McGillicuddy ha passato la giornata a fare acquisti e sta ritornando a casa in treno quando, improvvisamente, un altro convoglio si affianca al suo e l'anziana donna assiste suo malgrado a uno spettacolo sconvolgente: in una delle carrozze un uomo sta strangolando una donna. Terrorizzata, la signora cerca di avvertire il controllore e la polizia, ma nessuno le crede: non sono stati rinvenuti cadaveri e non è stata denunciata la scomparsa di nessuno. Fortunatamente, però, la signora McGillicuddy è una vecchia amica di Miss Marple...


A cura di Feddy
Questo romanzo di Agatha Christie ha come protagonista la figura femminile della vecchietta Miss Jane Marple. 
La storia inizia con la signora Elspeth McGillycuddy che assiste ad uno strangolamento su un treno e quando riferirà il fatto al capotreno ed alla polizia non verrà creduta da nessuno ad eccezione della sua amica Jane. 
Iniziano così le congetture ed il piano per far combaciare ogni pezzetto della storia che vede in primis il ritrovamento del cadavere.
La vecchietta investigatrice comparirà qualche volta nel romanzo, ma sarà solo verso la fine che entrerà in scena a tutti gli effetti smascherando ancora una volta il vero assassino. 
Personalmente non sono riuscita a risolvere il caso: i tanti personaggi sono stati descritti talmente bene che spesso le mie teorie mi hanno portato su strade sbagliate. 
Devo ammettere che nonostante la trama non sia del tutto originale, questo breve romanzo, in perfetto stile british, si fa leggere con molta semplicità.
Della Christie ho già letto diversi romanzi e sono sicura che presto me ne capiteranno altri tra le mani. 
E voi l’avete letto? 
Siete riusciti a risolvere il caso?


Edizione: Mondadori
Genere: Thriller & Gialli
Pagine: 238
Prezzo di copertina: 7,65€











domenica 10 giugno 2018

IL PICCOLO NEGOZIO DI FIORI IN RIVA AL MARE
di Ali McNamara

Trama
I fiori sono sbocciati nella cittadina portuale di St Felix, in Cornovaglia. Ma l'umore di Poppy Carmichael non è per nulla sollevato dall'arrivo della primavera. Dopo avere ereditato il negozio di fiori di sua nonna, è stata costretta a ritornare a St Felix, un luogo che per lei è carico di troppi ricordi. Poppy ha intenzione di fare del suo meglio per la nonna, che adora, ma non è facile portare avanti un negozio che è più "shabby che chic". Ulteriore complicazione: il difficile rapporto con Jake, un uomo molto burbero, ma altrettanto affascinante, da cui Poppy acquista i fiori. Insomma, la tentazione di mollare tutto è grande, ma la graziosa cittadina ha in serbo per lei un paio di sorprese. Chissà che non accada qualcosa che la porti ad aprire il suo cuore e a lasciarsi avvolgere dalla magia di un piccolo negozio di fiori in riva al mare!




A cura di Feddy

Ci troviamo in un piccolo paesino della Cornovaglia, che è stato sede di tante estati di infanzia di Poppy, la protagonista del romanzo, ma che da ormai diversi anni non vi aveva più fatto ritorno.. fino ad ora, momento in cui dalla nonna Rose, riceve in eredità un piccolo negozio di fiori. 
Il fatto ha del curioso poiché Poppy non è per niente a suo agio con la folla e soprattutto con i fiori a causa di un tragico passato che ancora non l’ha abbandonata.
In questo magico paesino inizia ad interagire con la gente del posto, a fare incontri importanti ed a ritrovare vecchie conoscenze.
E’ una storia romantica e anche un po’ strappalacrime, con nel mezzo anche un pizzico di mistero. I personaggi sono ben descritti e sembra di conoscerli da sempre.
Un libro che mi è piaciuto poiché si tratta di una lettura molto scorrevole e poco impegnativa, di quelle che mi piace inserire per intervallare la lettura di romanzi più complessi. 
Carina l’idea dell’autrice di mettere come titolo di ogni capitolo il nome di un fiore con il rispettivo significato, poiché questo aspetto lo ritroviamo più volte tra i dialoghi dei personaggi.
Ve lo consiglio come ottima lettura da ombrellone, magari subito dopo aver letto un bel thriller..


Edizione: Newton Compton
Genere: Narrativa Rosa
Pagine: 448
Prezzo di copertina: 9,90€
Prezzo E-Book: 5,99€

lunedì 4 giugno 2018

1Q84 LIBRO3. OTTOBRE-DICEMBRE
di Haruki Murakami

Trama

La terza parte di "1Q84" si apre con Ushikawa: abbandonato il lavoro di avvocato, lasciato da moglie e figli, l'uomo, così brutto da suscitare repulsione in chiunque lo incontri, ora vive da solo e fa il detective privato. Il suo incarico, commissionato dalla Setta, è di rintracciare Aomame, ma quando si rende conto che la ragazza risulta nascosta da qualche parte ed è praticamente irraggiungibile, decide di concentrarsi su Tengo: qualcosa gli dice che se riuscirà a trovare lui, prima o poi salterà fuori anche lei. Affitta perciò una stanza nel condominio di Tengo e piazza una videocamera davanti all'ingresso della sua casa, per sorvegliare chi entra ed esce. L'intuizione di Ushikawa è corretta e il suo piano avrebbe successo se non fosse per l'entrata in scena di Tamaru (il factotum della "signora" per conto della quale Aomame vendica le donne che hanno subito violenza), che blocca il detective un attimo prima che possa mettere le mani sulla ragazza. Quel grande affabulatore contemporaneo che è Murakami Haruki ha saputo, con la trilogia di "1Q84", creare un universo allo stesso tempo autonomo e sinistramente prossimo al nostro: in questo terzo libro si appresta a scioglierne tutti i misteri, a rispondere alle domande con cui nel precedente volume ha stregato i suoi lettori. Poche volte come in questo caso si può parlare di un romanzo che contiene mondi: tante e tali sono le suggestioni, i temi, le ossessioni a cui riesce a dare forma Murakami.







A cura di Gioak

Dopo aver letto 1Q84 libro 1&2, mi sono buttato a piè pari nel capitolo conclusivo della trilogia.
Seguendo la linea dei primi 2 romanzi, dove i capitoli si susseguono in modo alternato tra ciò che accade a Tengo e ciò che accade ad Aomame, qui troviamo anche Hishikawa nella giostra delle storie.

Dal mio punto di vista, l’aggiunta dei fatti dell’agente segreto ingaggiato dal Sakigake è una mossa interessante e vincente;
viceversa non sono pienamente soddisfatto del romanzo in generale poiché l’ho trovato meno scorrevole del suo predecessore e spesso ripetitivo con dettagli ampiamente discussi nei libri 1&2.
Inoltre mi lascia alcuni interrogativi aperti, per i quali mi do sempre e solo una risposta a giustificare le mie perplessità:
Murakami ha inserito i personaggi in un universo alternativo, dunque parliamo di un posto non governato da leggi che influenzano il nostro universo conosciuto, e così diventano verosimili situazioni altrimenti inspiegabili.
L'autore ha tirato fuori dal cilindro un nuovo contesto in cui inserire il tema “amore”, ed io ne ho apprezzato l’originalità.

Restano ammirevoli, come sempre, le descrizioni dei luoghi e la semplicità di linguaggio.

Dunque lo consiglio per dare una conclusione alla vicenda, ribadendo che 1Q84 libro 1&2 mi è piaciuto di più.

Edizione: Einaudi
Genere: Narrativa Moderna e Contemporanea
Pagine: 400
Prezzo di copertina: 18,50€
Prezzo E-Book: 7,99€

giovedì 31 maggio 2018

NON LASCIARE LA MIA MANO
di Michel Bussi

Trama

Un omicidio non è un omicidio se non c’è un cadavere, e il cadavere di Liane Bellion non si trova. Eppure ci sono schizzi di sangue nella sua camera d’albergo. Ed è sparito un coltello. E qualcuno giura di aver visto il marito, Martial, spingere un carrello fino al parcheggio con fare sospetto: il cadavere della moglie? E’ la settimana di Pasqua e l’isola della Réunion, paradiso tropicale francese in mezzo all’oceano Indiano, pullula di turisti, il che non impedisce alla giovane e ambiziosa comandante della brigata di gendarmeria, Aja Purvi, di affrontare il caso senza riguardi per nessuno. Nelle indagini è coadiuvata dal fido sottotenente Christos Konstantinov, uno strampalato cinquantenne che sull’isola è soprannominato il “profeta”, gran bevitore e fumatore di marijuana nonché fine investigatore. E’ caccia all’uomo sull’isola intensa, come i francesi chiamano La Réunion: un vulcano di più di duemila metri circondato da deserti di cenere, foreste tropicali e barriere coralline; uno scoglio nell’oceano popolato da un variopinto miscuglio di razze unico nel suo genere. La rocambolesca fuga del protagonista ha dell’incredibile: come fa un uomo solo, con una bambina di sei anni al seguito, a sgusciare continuamente tra le maglie dello spiegamento di forze più imponente che sia mai stato messo in atto sull’isola? Ma forse c’è lo zampino di una misteriosa dama azzurra con l’ombrello...




A cura di Feddy
Dopo essermi innamorata di "Ninfee Nere" e "Tempo Assassino", avevo una gran voglia di leggere anche questo terzo libro dell’autore.
In questo romanzo ci troviamo sull’Isola della Rèunion, nell’Oceano Indiano. 

Martial, padre di famiglia, insieme alla moglie Liane ed alla figlia Josepha decidono di trascorrere qualche giorno di vacanza su quest’isola vulcanica così bella ed allo stesso tempo così spaventosa. Tutto sembra procedere per il meglio fino a quando la moglie scompare improvvisamente e sull’isola iniziano ad avvenire delle strane morti sospette.
Tutti i dubbi, ovviamente, ricadono sul marito che decide di attuare un piano per scappare insieme alla figlia e far perdere le proprie tracce.
Michel Bussi ha sempre quella abilità di tenere il lettore incollato alle pagine, perché ogni scena, anche la più insignificante, è descritta con suspance e mistero.
I personaggi vengono descritti un po’ alla volta: vengono introdotti nel racconto, ed ogni nostra perplessità circa il "chi sono?" e "cosa c'entrano con la storia??" viene chiarita riga dopo riga.
Alcuni di essi sono solo un contorno, altri diventano protagonisti, tuttavia ogni volta che ho optato per una pista da seguire, la mia scelta si è rivelata quella sbagliata.
Passato e presente si fondono attirando l’attenzione del lettore su tutti quegli aspetti che possono aiutare a risolvere il mistero, ma l’intreccio è talmente sublime che si scioglie lentamente fino ad arrivare all’ultima pagina.
A tratti l'ho odiato per quanto fosse fuorviante l'intera vicenda, poi improvvisamente il ritmo accelera e tutto viene svelato; ciò mi ha ampiamente soddisfatta.
Lo stile di scrittura è leggero e per nulla scontato. L’ambiente, ancora una volta, è un elemento indispensabile della narrazione. L’isola è descritta in modo così meticoloso che sembra di viverla: ho percepito il caldo del vulcano, l’umidità della nebbia e la bellezza della barriera corallina, ecc….
Insomma, lettura super consigliata.  Per chi non l’avesse ancora fatto, consiglio anche le letture di "Ninfee Nere" e "Tempo Assassino".


Edizione: E/O
Genere: Thriller e Gialli
Pagine: 368
Prezzo di copertina: 16€



domenica 27 maggio 2018

LA CAMERA AZZURRA
di Georges Simenon

Trama

Sei così bello" gli aveva detto un giorno Andrée "che mi piacerebbe fare l'amore con te davanti a tutti...". Quella volta Tony aveva avuto un sorriso da maschio soddisfatto: perché era ancora soltanto un gioco, perché mai nessuna donna gli aveva dato più piacere di lei. Solo quando il marito di Andrée era morto in circostanze non del tutto chiare, e Tony aveva ricevuto da lei il primo di quei brevi, sinistri biglietti anonimi, solo allora aveva capito, e aveva cominciato ad avere paura. Ancora una volta, nel suo stile asciutto e rapido Simenon racconta la storia di una passione divorante e assoluta, che non indietreggia nemmeno di fronte al crimine. Anzi, lo ripete.





A cura di Feddy
Con grande maestria Simenon ci accompagna tra le pagine di questo libro, che racconta la storia di Tony e Andrée, due amanti che vivono la loro relazione extraconiugale tra le pareti della camera azzurra.
Le storie di tradimento sono spesso presenti nella letteratura ma, con questo romanzo, l’autore decide di dare importanza alle parole dette e non dette, piuttosto che a fatti o colpi di scena che caratterizzano spesso il genere giallo/poliziesco.
Ogni parola ha un peso, un’importanza e una conseguenza.. una storia ad alto tasso psicologico che mette sotto pressione i protagonisti, li provoca, li analizza e cerca di sfruttare ogni loro debolezza.
Il tempo cronologico viene interrotto più volte da flashback che vivacizzano la lettura. Le ambientazioni e i personaggi secondari vengono descritti quanto basta per darci idea di cosa sta succedendo, senza farci distogliere lo sguardo dai veri protagonisti.
Con la camera azzurra Simenon non ci delude: 153 pagine con tutto l’essenziale per una storia d’effetto e con un finale dal sapore agrodolce.
E’ il primo che leggo al di fuori del personaggio di Maigret, ma sicuramente è da approfondire con altri titoli.
Assolutamente consigliato!

Edizione: Adelphi
Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Pagine: 153
Prezzo di copertina: 10€


martedì 15 maggio 2018

PARIGI E' SEMPRE UNA BUONA IDEA
di Nicolas Barreau

Trama

"Parigi è sempre una buona idea, aveva detto sua madre. Non importa se sei felice o triste, non importa se sei innamorato o no. Anzi, quando sei triste o non sei innamorato, Parigi è addirittura un'ottima idea"

Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d'auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un'accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di tarte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e, con il cuore in gola, lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra come un ciclone nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta felice e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d'onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un'amara sorpresa. Perché l'uomo è fermamente convinto che la storia della Tigre azzurra sia sua...



A cura di Feddy
Appena letta l’ultima riga ho sospirato e, con gli occhi a cuore, mi sono messa a computer.
Parigi: tra le stradine di questa città troviamo la Papeterie di Rosalie, una cartoleria dal carattere vintage, con le insegne in legno, la campanella appesa sulla porta d’entrata e gli espositori contenenti cartoline e biglietti personalizzati e illustrati dalla stessa proprietaria.
La giovane donna non è completamente soddisfatta dalla propria vita a causa del fidanzato personal trainer ossessionato dalla sana alimentazione e dalla madre un po’ troppo invadente. Un giorno, in modo un po’ rocambolesco, riceve la visita del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro “La Tigre Azzurra”: inizia così un bellissimo rapporto d’amicizia  e di fiducia.
New York:  Robert è un ragazzo, orfano di padre, che deve capire cosa vuol fare della sua vita. La sua fidanzata e lo zio lo vorrebbero avvocato nello studio legale di famiglia, mentre lui desidera inseguire il sogno di insegnare letteratura sulle orme del grande Shakespeare.
Alla morte della madre riceve in eredità un manoscritto con una storia che lei gli raccontava tutte le sere prima della buonanotte.
Esiste un modo migliore per schiarirsi le idee, se non quello di passare qualche settimana a Parigi?
Ed è così che si intrecciano le storie di tutti i protagonisti tra malintesi, bugie e cose non dette, in modo forse non troppo originale, ma sicuramente romantico. 
Il romanzo, infatti, assume quei toni pastello che fanno subito pensare alla Ville Lumière.
Ho letto altri libri di Nicolas Barreau e li ho amati tutti perché, con leggerezza, regala qualche ora di spensieratezza e fa partire immediatamente la fantasia verso la città romantica per eccellenza.
La descrizione della capitale, così vivida e particolareggiata, è il tratto distintivo che ho trovato in ogni suo romanzo. So di essere un po' di parte perché amo quella città, ma sono sicura di poter invogliare tutte quelle persone che, fino a questo momento, non l’hanno potuta vedere con i propri occhi. 
Una lettura poco impegnativa per evadere verso una storia d’amore in perfetto stile parigino.

Edizione: Feltrinelli
Genere: Narrativa Moderna e Contemporanea
Pagine: 272
Prezzo di copertina: 15€









mercoledì 9 maggio 2018

1Q84 LIBRO 1 e 2. APRILE-SETTEMBRE 
di Haruki Murakami

Trama

“Non si può scegliere come nascere, ma si può scegliere come morire.”

1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L'autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all'appuntamento che l'aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: "Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola". Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d'ispirazione, riceve uno strano incarico: un editor senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di un'enigmatica diciassettenne così da candidarlo a un premio letterario. Ma "La crisalide d'aria" è un romanzo fantastico tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: la descrizione della realtà parallela alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano profondamente Tengo. L'incontro con l'autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è veramente Fukada Eriko? Intanto Aomame (che pure non è certo una ragazza qualsiasi: nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo) osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l'unica persona in grado di attraversare la sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84. Ma capisce anche un'altra cosa: che quella barriera sta per infrangersi.




A cura di Gioak
Ho conosciuto Murakami con il romanzo “Nel segno della pecora”: mi ha deluso. 
E giù ad interrogarmi sui perché di questo fallimento..non mi ha preso per niente; troppe stranezze e fatti incomprensibili. 
I numeri delle vendite di Murakami dicono che è un autore apprezzato in tutto il mondo. Gli rinnovo la fiducia con “Norwegian Wood”: l’ho letto tutto di un fiato, son bastati 5 giorni.
Dopo anni ed anni di osservazione sulle scaffalature delle librerie e delle biblioteche..decido di acquistare sul mio Kindle “1Q84”.
Le vicende dei primi 2 libri mi intrigano, si fanno leggere bene, non tradiscono il talento dell’autore nel parlare del niente più assoluto, per poi dare sferzate improvvise e regalare fatti fondamentali per la comprensione del libro. 
L’universo parallelo, l’amore, la giustizia e la lotta eterna delle forze del bene contro quelle del male: 
questi sono gli ingredienti delle storie nella storia, di cui Murakami svela i segreti con incredibile abilità. 
Quando si arriva all’ultima pagina non si può che cercare immediatamente 1Q84 Libro3 per andare fino in fondo e scoprire che fine faranno Tengo e Aomame, e anche i Little People!!

Non è tra i miei libri preferiti, ma certamente è stato una piacevole lettura, di cui ho apprezzato lo stile narrativo e la divisione dei capitoli “dal punto di vista Aomame” e “dal punto di vista Tengo”. 


Edizione: Einaudi
Genere: Narrativa Moderna e Contemporanea
Pagine: 750
Prezzo di copertina: 20€
Prezzo E-Book: 6.99€

martedì 1 maggio 2018

LE OTTO MONTAGNE
di Paolo Cognetti

Trama
Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia.
Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo «chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso» ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lí, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche.
Iniziano cosí estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piú aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, «la cosa piú simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui». Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito piú vero: «Eccola lí, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino». Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.



A cura di Feddy
La montagna è roccia, boschi, laghi, passeggiate e pascoli. 
La montagna è fatica, sudore, sfida, determinazione e tenacia.
Lo sa bene Paolo Cognetti che tra queste pagine ha voluto raccontare la storia di Pietro, un ragazzino milanese che trascorre le vacanze estive nel paese di Grana, ai piedi del Monte Rosa. Dapprima  Pietro osserva il padre partire la mattina presto e rientrare in serata o dopo giorni di cammino, poi crescendo ha avuto modo di accompagnarlo su quelle cime così belle e allo stesso tempo così pericolose. Insieme vivono la montagna "strato per strato" dalle parti ombrose dei boschi ai prati verdi fino a giungere alla roccia ed alle cime innevate.
Durante le escursioni Pietro osserva la trasformazione del padre che cerca di coinvolgerlo e farlo appassionare al suo mondo. Quello stesso padre dal carattere burbero e sempre un po’ scontroso, con il quale non è mai riuscito ad instaurare un rapporto solido e confidenziale.
Estate dopo estate Pietro fa amicizia con Bruno, un ragazzo del posto che si dedica all’alpeggio d’alta quota di proprietà della sua famiglia. Anche Bruno ha un rapporto strano con suo padre, sempre poco frequente e poco interessato alla vita del figlio che viene cresciuto quasi esclusivamente dalla madre e dagli zii.
Il rapporto tra i due ragazzi si perde negli anni, fino ad interrompersi per un certo periodo, ma il destino ha in mente un piano diverso riservato a loro. Una storia forte dove si mettono in risalto i rapporti d'amicizia e familiari, ma soprattutto dove la Potenza della natura sembra farla da padrona. Ogni ambientazione è descritta a regola d’arte, tanto che tutti i cinque sensi vengono stimolati nella lettura. Ci sembra di vivere ogni fatica con il fiato sospeso. 
Non ho mai trovato noiosa nessuna parte della narrazione, che con semplici parole ci fa capire anche gli aspetti più tecnici di un mondo che non è fatto solo di discese ripide con gli sci.
Durante la lettura si intraprende una sorta di viaggio spirituale che fino all’ultima pagina ti tiene col fiato sospeso.
Questo romanzo, che ha fatto vincere il premio Strega 2017 a Paolo Cognetti, lo consiglio a tutti coloro che sono interessati alle relazioni umane ed ovviamente a tutti gli amanti della Montagna.

Edizione: EINAUDI
Genere: Narrativa
Pagine: 208
Prezzo di copertina: 18.50€

sabato 14 aprile 2018

IL CONTE DI MONTECRISTO
di Alexandre Dumas

Trama
Vittima delle insidiose trame di due acerrimi rivali e di un ambizioso magistrato senza scrupoli, il giovane ufficiale di marina Edmond Dantès viene arrestato a Marsiglia il giorno stesso del suo matrimonio e rinchiuso per quattordici interminabili anni nel tenebroso castello d'If. Qui incontra l'anziano abate Faria, che gli offrirà l'occasione per una fuga avventurosa e gli permetterà di impossessarsi di un prezioso tesoro. Divenuto ricchissimo, Dantès - che ha ormai assunto il romantico titolo di conte di Montecristo - può infine portare a termine la sua tremenda vendetta. Pubblicato per la prima volta nel 1844 e basato su un fatto di cronaca, "Il conte di Montecristo" è il romanzo d'appendice per eccellenza, caratterizzato da una trama movimentata e ricca di colpi di scena. Divenne subito popolarissimo imponendosi come modello per tutta la narrativa d'avventura dell'Ottocento e oltre, tanto da rimanere ancora oggi uno dei caposaldi della letteratura europea: un libro per ogni età, un romanzo sulle passioni degli uomini.




A cura di Gioak
La lettura di questo libro è stata un’impresa che adoro definire titanica.
Già, proprio così, perché per la mia "categoria di lettore" (La vita è troppo breve per leggere qualcosa che non ci piace..) se non si hanno motivazioni concrete, la mole è tale da sopraffarci e indurci a gettare la spugna.
Ci ha pensato Alexandre Dumas a tenermi letteralmente incollato al suo capolavoro dall’inizio alla fine. Avevo in mente una scadenza, ma grazie alla struttura del romanzo, al linguaggio efficace e ai pochissimi giri di parole ho bruciato le tappe e letto questi 9 etti di libro nella metà del tempo che mi ero prefissato. 
Gli ho dedicato ogni istante libero della mia giornata (anche i 60 secondi di microonde per il latte della colazione).
Il Conte di Montecristo mi ha sbalordito per tanti aspetti, tra cui l’utilità vera di ogni capitolo: 
1.140 pagine che scivolano via rapide, si intrecciano tra loro e celano intrighi, amori indimenticabili, corruzione, politica, vendetta, pazienza e perdono. 
Il tutto è inserito in un contesto storico reale, ovvero l'epoca che vede il declino di Napoleone, che funge da contorno perfetto senza mai appesantire il romanzo.
I personaggi hanno tratti caratteriali e modi di ragionare, agire e pensare verosimili ed attuali. 
Il protagonista Edmond Dantès è uno dei miei preferiti tra le letture fatte sin'ora. 
Insomma, se non si fosse capito, mi è piaciuto da matti.


Edizione: NUOVI OSCAR CLASSICI
Genere: Narrativa Classica
Pagine: 1.140
Prezzo di copertina: 15€ (questa versione è stata rivisitata)